RECENSIONI DAL DIVANO
The Wreck
The Wreck
PUBBLICATO
ULTIMA MODIFICA
1a VERS. INGLESE
25 Maggio 2025
25 Maggio 2025
15 Marzo 2023

GAME INFO
Titolo: The Wreck
Anno: 2023
Data di rilascio: 14 Marzo 2023
Sviluppatore: The Pixel Hunt
Editore: The Pixel Hunt
Genere: Narrativa
Tag: [in arrivo]
RICEVUTO GRATUITAMENTE
(Game Key dagli sviluppatori)
ACCESSIBILITÀ
Input: Tastiera, Controller
Lingua: Multilingua
Sottotitoli: ✓
Voci: ✓ - Solo Inglese
ITA: X
trigger warnings
I TW spoilerano parti importanti o finali del gioco, per questo motivo sono nascosti.
- Ansia
- Decisioni su fine vita
- Depressione
- Genitore narcisista
- Incidente d'auto e conseguenze
- Lutto
- Perdita di un figlio
- Perdita di un genitore
- Relazioni tossiche
crediti
















going deep down
going deep down
Introduzione
Il seguito di un'altra demo giocata su Steam Next Fest.
The Wreck è un gioco che mi ha colpito subito, non solo per la schermata di gestione, organizzata come la scrivania di una persona che -appunto- scrive per lavorare, ma anche per come tutta la storia viene introdotta e per come è possibile intuire subito che le tematiche non saranno né serene, né leggere.
Questo è uno dei principali motivi per cui quando scelgo una demo da giocare durante gli Steam Next Fest, cerco di saperne il meno possibile ed affrontare tutto con la mente pulita al massimo che posso.
Attorno a gennaio 2023, The Pixel Hunt ha offerto chiavi per poterlo giocare in anticipo, in cambio di beta-testing e feedback. Ovviamente non ci ho pensato due volte e mi sono offerto.
Gentilissimi me l'hanno concessa e devo dire che è stata un'esperienza bellissima da un lato e divertente dall'altra, per tutte le maniere in cui ho provato a "rompere il gioco" in cerca di glitch e bugs.
Anche compilare un report personale esteso (non richiesto ma ho voluto farlo di mio) è stato interessante, anche se non mi è più ricapitato di farlo per altri videogiochi (per ora!).
Ringrazio infinitamente The Pixel Hunt per la possibilità!
Trama
Ok!
Junon è una sceneggiatrice fallita, la sua vita è completamente allo sbaraglio dopo una tragica perdita avvenuta 5 anni prima degli eventi narrati, che ha portato lei e suo marito al divorzio e le ha lasciato una terribile amnesia.
Lei e sua sorella sono cresciute nell'ombra della loro madre, una famosa artista tossica e narcisista, che per aiutarla durante il suo difficile periodo le ha offerto un lavoro come sua assistente e PR.
Ma all'indomani di una serata passata insieme a lei, Junon riceve una chiamata dal pronto soccorso che le comunica che sua madre è ricoverata in gravi condizioni dopo un malore improvviso.
Una donna così indomita e forte, però, non poteva che avere una grossa, inaspettata sorpresa per la sua "troppo sensibile" figlia...
Grafica
Ok!
The Wreck è una visual novel 3D low-poly e, in questo senso, non c'è molto al di fuori di questo specifico tipo di gameplay, fatto di dialoghi, cutscene, e processi decisionali.
Anche se lo stile visual novel può essere considerato come una (breve) storia interattiva, qualcosa di più vicino ad un libro che ad un gioco, una delle caratteristiche più peculiari di The Wreck è avere una fotografia/regia simile ad un film.
Junon è sia un'appassionata cinefila che un'aspirante sceneggiatrice (fallita allo stato corrente), per questo la osserviamo narrarci la sua storia come se fosse la protagonista di un lungometraggio e narrandoci lei stessa alcune delle scene. Un approccio che onestamente mi ha divertito e che ho trovato non solo originale ma ben incastrato nel setting generale, sfiorando a volte la quarta parete.
Ci sono un sacco di inquadrature interessanti sia nelle cutscene che durante i dialoghi, che ci proiettano ad un livello più profondo e ci aiutano a a capire lo stato in cui versa la mente di Junon e come protegge sè stessa dal caos in cui si è trasformata la sua vita, ridotta quasi completamente in briciole. Vediamo i suoi sforzi per tenerne insieme i cocci con quelle poche energie che le restano.

(trad. "Diane: ...ma se proferisci quello stupido nomignolo un'altra volta, ti strangolo.")
I modelli dei personaggi sono fantastici, riflettono davvero bene le loro personalità e The Pixel Hunt è riuscito a dar loro una varietà davvero ampia di etnie, stili e corporature, riflesso delle loro "storie tratte dalla vita di ogni giorno". Nessuno dei personaggi è quindi nascosto dietro a patine glamour ma sono persone forti che cercano di portare avanti la loro esistenza.
E ci sono riusciti in modo molto naturale ed anche se i personaggi che vediamo in tutto il gioco sono giusto una manciata. Li possiamo contare sulle dita di una mano e mezza o giù di lì.
I colori sono vibranti, ben scelti e piazzati, mettono in risalto ogni scena, ogni frame ed ogni situazione in cui ci ritroviamo.
Considerando il gioco nella sua interezza, la stile è brillante, emozionante, in grado di essere intenso e divertente allo stesso tempo e di trasmettere perfettamente i temi principali ed i messaggi della storia.
Meccaniche
Ok!
Disclaimer: non sono un esperto di visual novel, né sono un fan specifico del genere in generale. Nonostante sappia da anni cosa sia una visual novel, solo recentemente me ne sono interessato e la mia esperienza è quindi piuttosto limitata. Per questi motivi, la recensione è puramente la mia personalissima esperienza ed opinione con questo gioco nello specifico.
A prima vista The Wreck appare come una visual novel al pari di tante altre, l'incipit sembra un'indizio che porta ad una trama slice-of-life, dove una giovane donna combatte con preoccupazioni passate e presenti che coinvolgono la sua problematica madre, improvvisamente ricoverata per un malore.
Ci si aspetta di vedere un sacco di dialoghi, dove ci verrà chiesto di scegliere tra due o tre differenti risposte, guardare i progressi della storia e, se il gioco è abbastanza complesso ed avanzato, decidere così l'atmosfera che vogliamo per correre verso uno dei diversi finali.
Tuttavia, scoprirete in fretta che il cuore del gameplay non è proprio questo: abbiamo sì cutscene, dialoghi e opzioni di risposta, abbiamo sì una storia da scoprire ed alla quale appassionarci, MA la cosa più importante è invece immergerci nella mente di Junon, esplorare il suo passato un ricordo recuperato alla volta e scoprire com'è stata la sua vita e la sua relazione con la madre.
~°~
Durante le cutscene ed i dialoghi, dove Junon sta parlando con qualcun altro, possiamo vedere due delle dinamiche principali:
Parole rosse: nei sottotitoli delle considerazioni interiori e dei pensieri di Junon, di tanto in tanto compariranno delle parole rosse all'interno delle frasi. Ne potete trovare una o più. Quando appaiono dovete cliccarci sopra (se ce ne sono diverse dovete sceglierne una).
Cliccando compariranno più battute che, soprattutto se avete scelto una parola tra diverse altre, saranno coerenti con la parola stessa (es: se scegliete tra "Marie" e "me stessa", comparirà una considerazione su Marie O Junon, a seconda).
Parole bianche grandi: al contrario delle precedenti, queste galleggiano e sono traslucide finchè non ci si passa sopra col cursore. Sono una specie di parole chiave e le vedrete quando il dialogo principale si ferma. Una volta interagito con la parola, vedrete il dialogo ripartire con quella specifica parola come tema principale.

(trad. "Nessuno potrà MAI capire cosa provo." - "SOLA")
~Piccoli spoiler a seguire~
(Gameplay/Meccaniche)
Quando appaiono durante una scena principale, spesso fanno aggiungere più opzioni di risposta tra cui scegliere per Junon. Potete ignorarle se volete e scegliere la risposta che già era presente dall'inizio.
Quando appaiono durante un ricordo servono invece a proseguire oltre, quindi per completarne la visione bisogna trovarle e cliccare su tutte.
Alla fine della scena, Junon fuggirà dalla situazione in cui si trova, arriverà alla sua auto e se ne andrà. Questa scena è sempre identica: cambia quello che Junon sta dicendo ma non cambia la cutscene e lei si schianterà con l'auto per evitare un cervo in mezzo alla strada. Quando questo succede, molti oggetti voleranno in giro e tre di questi diventeranno cliccabili (saranno luccicanti).
Ogni oggetto è un ricordo da esplorare e per ogni principale sezione del gioco ce ne saranno tre diversi ogni volta.
Alla fine di ogni ricordo, Junon tornerà al presente, al momento in cui stava andando via. Il dialogo cambierà, lei non fuggirà e voi avrete le evitato l'incidente col cervo un'altra volta.
Nota: quando si esplorano le memorie di Junon, non c'è altro da fare al di là del cercare le parole. Niente puzzle o dinamiche punta-e-clicca. Ci sono i dialoghi da ascoltare e le parole grandi e bianche da cliccare.
Non si può sbagliare.
Il vostro compito è di capire, essere sensibili ed empatici, vivere la storia nei panni di Junon, conoscere le persone che le sono vicine e quelle più importanti per lei mentre vi preparate per la scelta finale che sarete chiamati a fare.
Colonna Sonora
Ok!
Il gioco non ha una colonna sonora enorme, ci sono 5 tracce principali, che io sappia. La musica è quasi sempre piuttosto discreta, eccetto per la canzone d'apertura, "La Vérité" di Vive La Fête e scritta da Danny Mommins e Els Pynoo (me ne sono innamorato! La trovo bellissima, soprattutto se ascoltata a tutto volume!).
Nota: "La Vérité" riuscite ad ascoltarla SOLO se non avete attivato la modalità Streaming, altrimenti risulterà una delle canzoni coperte da copyright che verranno sostituite con altre streaming-safe.
Anche se possiamo ascoltare questa canzone solo un paio di volte nell'intero gioco (all'inizio e alla fine), è perfettamente in linea con l'uso che si fa della colonna sonora nei film, dove una o più canzoni famose sono piazzate in momenti strategici, quelli perfetti per inchiodarcele nella mente ed obbligarci a canticchiarla per i sei mesi a venire.
Nella sezione dei link troverete quelli a Bandcamp e Spotify (per la colonna sonora).
Altro
Durata: ~4-5 ore
Tempo di onesto gioco, se ci si prende il tempo di leggere i dialoghi senza saltarli (che cosa senza senso sarebbe da fare in una visual novel, no?) e spendere alcuni momenti a scegliere la risposta giusta quando ne hai delle multiple o per esplorare le memorie di Junon.
Performance: perfette!
Bug: nessun bug è zampettato fuori!
note
OPZIONI SPECIALI
Modalità Streaming: rimpiazza la musica con copyright con tracce streaming-safe.
Modalità Cinetosi: riduce gli effetti visivi ed il basculare di alcune scene per ridurre i sintomi della cinetosi/motion sickness.
Personalmente soffro di cinetosi e la sua intensità va da moderato a grave a seconda del gioco. Nonostante però abbia io giocato dall'inizio alla fine in una volta sola e senza questa modalità, non ne ho praticamente sofferto.
La seconda volta ho giocato con la modalità attiva e penso che abbia ridotto un pochino lo sforzo dei miei occhi.
Ad ogni modo, se per caso vi sentite male per colpa della cinetosi, la cosa migliore da fare è attivare la modalità per migliorare l'esperienza.
Ricordate però: la modalità non sostituisce le pause, nè lo smettere nel caso in cui il senso di vertigine e nausea dovesse farsi troppo forte.
Cosa Ne Penso
Ok!
The Wreck è stato veramente una sorpresa.
Mi aspettavo una visual novel carina con una narrazione interessante, centrata attorno ad una commedia leggera su piccole tragedie famigliari con una spruzzata di dark humor.
Invece ho trovato un gioco stupendo che parte come una commedia brillante ma che velocemente si trasforma in una spirale discendente nella non-così-felice vita di Junon, dove siamo muti testimoni del suo passato -vita passata, tragedie passate, sogni (falliti) passati- e del significato del crescere nell'ingombrante ed immensa ombra della madre narcisista.
Una storia che ci sottolinea come un genitore non sia automaticamente un buon genitore solo per il fatto di aver messo al mondo un figlio, come sia nei nostri diritti chiamare i nostri genitori per ciò che sono anche quando continuiamo ad amarli e a voler loro bene nonostante tutto e che un "cattivo genitore" non è sempre una "cattiva persona" ma qualcuno che potrebbe aver subito traumi a propria volta senza aver avuto i mezzi per affrontarli o una vittima delle proprie incapacità. Oltre a legittimare di indicarli come la ragione dei nostri problemi e delle emozioni incasinate che proviamo.
Insegna anche che spesso abbiamo bisogno di avere attorno altre persone, specialmente quelle che per noi sono importanti ma che allo stesso tempo è giusto anche voler stare da soli, guarire coi propri tempi, scoprire noi stessi attraverso la nostra solitudine e trovare alla fine qualcosa di positivo nella vita e star bene di nuovo.
Una favola moderna dura e cruda, che tocca temi e problematiche delicate, come la salute mentale, la perdita ed il lutto, le relazioni tossiche, i pensieri suicidi, il sentirsi disperati, i genitori narcisisti. Temi che accumunano ahimè molte più persone di quelle che possiamo immaginare, affrontati però con una grande delicatezza e stemperati da uno humor davvero brillante.
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Se c'è qualcosa che ho voluto discutere più approfonditamente, si trova qui!
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in Pillole
in pillole
recap
Super sì!
- Una storia di donne
- Inclusivo per orientamenti sessuali, etnie e corporature
Esplora temi di salute mentale e moralità (v. "Info sul gioco")
Un raro affrontare il narcisismo, ancor di più nei genitori
Bellissima colonna sonora
Così-Così
- E' una visual novel ed il suo gameplay è coerente. Tenetelo a mente se vi aspettate qualcosa di più complesso, puzzle o dinamiche punta-e-clicca: non ce ne sono!
Glitch sporadici e qualche bug. Ma gli sviluppatori sono al lavoro per risolverli! [ultimo agg. 14 Marzo 2023]
Relax-O-Metro
The Wreck è una visual novel senza vere scelte da fare attraverso i dialoghi. E' una storia interattiva da seguire, con tre diversi finali che sono più sfumature morali che veri e propri epiloghi.
I temi sono pesanti ed il lavoro degli scrittori è stato fantastico, soprattutto nell'aggiungere l'umorismo senza risultare fuori luogo.
- = da tenere in considerazione
- = per qualcuno potrebbe essere un problema
- = problema o bug/glitch minore
- = problema o bug/glitch grave











